Questa settimana è uscito nei cinema italiani un film di carattere importante,è finalmente un film completamente italiano,che nasce sotto l’attenta regia di Renzo Martinelli e racconta l’incredibile storia di Primo Carnera,il più forte pugile italiano di tutti i tempi.Primo,ancora ventenne,si trasferisce da Sequals,nel Friuli Venezia Giulia,eper guadagnarsi da vivere deve lavorare in Francia per pochi soldi in uno squallido circo,dove le sue abilità di combattente e di uomo altissimo vengono messe in risalto.E’ durante una rissa che il gigantesco Primo Carnera viene scoperto da un agente di boxe francese,l’intelligente e bravo Paul Journée.
E’ qui che inizia l’escalation vittoriosa di Primo che dalle piccole battaglie inanella una serie di 79 vittorie,73 delle quali per ko tecnico e diviene campione del mondo.
Il monumentale pugile,magistralmente interpretato da un bravissimo Andrea Iaia,che ricopre il ruolo azzeccato di “gigante buono”,diventa campione del mondo di pesi massimi e sposa la italo-jugoslava Kovacic (Anna Valle),figlia di un tenente dell’esercito serbo di Tito.
Primo Carnera,ribattezzato The Walking Mountain,la montagna che cammina,attraversa un periodo buio della sua carriera nella quale un suo colpo causa la morte del campione Ernie Schaaf,che crolla sul ring e muore per un’emorragia celebrale.Dopo questo periodo in cui Primo medita il ritiro avviene la sua consacrazione nell’epico match con Jack Sharkey.
In questa parte della sua vita,caratterizzata anche da gravi problemi con la moglie e dalle truffe perpetrate contro di lui da uomini disonesti e senza scrupoli,il capolavoro di Martinelli produce il suo apice nel quale fa intendere la grossa debolezza psicologica di un gigante alto due metri e cinque.La figura di Primo è però straordinariamente commovente ed emotiva,un uomo con valori,nato da famiglia semplice,che mai si è montato la testa e che vuole assicurare un futuro ai suoi figli e a cui non interessano i vizi,le belle donne e una vita austera e al di sopra delle proprie possibilità.
E’ la grande storia di un uomo,indimenticabile,che in un’epoca dura come quella fascista ha fatto sognare tutti gli italiani,che non alla tv,ma dietro ad una radio paesana,in cui si riunivano tutti quanti,speravano nelle gesta dell’eroico Primo.
