E’ salito a 12.000 il triste bilancio delle vittime del violento terremoto che ieri a sconvolto la Cina al nord della regione del Sichuan,con l’epicentro localizzato nella città di Wenchuan.
I 50.000 soccorritori dell’Esercito di Liberazione Nazional Popolare stanno tutt’ora scavando sotto le macerie per recuperare il maggior numero possibile di corpi nascosti sotto le case distrutte e devastate dal violento sisma,che con i 7.8 gradi della Scala Richter,è uno dei più violenti della storia della Cina.
Presso la televisione di stato,la CCTV,alcuni esperti hanno fatto una triste previsione del bilancio delle vittime,che supererebbe le 25.000 unità,ad esempio nel Mianzhu si parla di almeno 20.000 corpi nascosti sotto le macerie,su un totale di 3.500 morti nella sola città che è ormai divenuta un paese fantasma.
Le notizie sul numero dei morti rimbalzano nei telegiornali con una certa frequenza e sono stime sicuramente inesatte,ma si dice che nella sola città di Mianyang sono 19.000 i morti sotto le macerie.La situazione in effetti è molto più grave di quanto stimato ieri,forse a causa dei successivi crolli che hanno causato nuove vittime soprattutto negli ospedali e nella popolazione degli anziani e dei bambini.
Il terremoto del Wenchuan,è sicuramente il più forte degli ultimi 30 anni in Cina,a distanza dal sisma del 1976 che sconvolse il Tangshan,con 250 mila morti e 177 mila gravemente feriti e menomati,ma come intensità i due violenti movimenti della crosta terrestre,sono allo stesso livello:7.8 Gradi della scala Richter.
Grazie a numerose leggi sulle costruzioni degli ultimi anni impartite dal governo cinese,si è avuto un numero inferiore di morti,considerando anche che la zona del Wenchuan e prettamente rurale.
Le scosse,avvertite in tutta la Cina,dal Guangdong a Pechino fino a Shangai,hanno mobilitato un numero altissimo di soccorsi in tutto lo Stato,che in un certo senso hanno salvato molte vittime ed evitato l’a
pocalisse.
Secondo la guardia popolare cinese nella zona sono crollate l’80% delle case e il 70% delle strade sono impraticabili e un portavoce dello Stato Maggiore ha rifornito la zona di un carico di cibo e di acqua,mentre George Bush ha stanziato 500.000 dollari in aiuti che sono già partiti alla volte della località tristemente nota per la calamità naturale.
Si parla inoltre nella città di Beichuan di un totale di 1000 morti tra maestri e studenti nel crollo di una scuola su un totale di 98.000 abitanti,ogni famiglia ha praticamente perso un suo componente.
Tra i paesi che hanno aiutato la Cina anche l’Italia,mentre i capo religioso esiliato,il Dalai Lama ha inviato a Pechino gli attestati di solidarietà per l’evento accaduto.
